Sfilata anti-aborto, fanatismo cattolico di ritorno.

Fanatici cattolici che manifestano contro l'aborto e che non disdegnano di ostentare un simbolo macabro come quello di loro appartenenza, ossia la croce, dichiarandosi pronti ad intraprendere una lotta nei confronti di ogni tipo di aborto convinti di poter contare sull'aiuto di dio.

Mi chiedo perchè questa gente più che manifestare non si affida al proprio amico immaginario chiedendogli di far sì che la gente non abortisca o che la legge 194 venga abolita?

Durante l'incontro una donna, con crocifisso al collo, prende la parola al microfono e dice "essere una madre è molto più importante che essere una donna; forse dimentica che un'essere umano di sesso femminile, prima di essere madre o moglie è una donna, appunto un'essere umano che ha facoltà di poter decidere come vivere, ma sopratutto disconosce la triste realtà della violenza sessuale sulle donne che molto spesso provoca la gravidanza.
Personalmente vorrei chiedere a questa gente se davvero vogliono mettere al mondo figli di stupratori?

Questa signora continua imperterrita affermando che "la donna è solo una condizione per essere madre", questa sua convinzione che la donna serva solo per procheare ed esplicita un senso discriminatorio e misogino che lascia increduli e che personalmente risparmio commenti che potrebbero divagare all'infinito.

La donna non può e non deve essere usata come oggetto e come strumento procreativo, la donna è qualcosa di più, che va oltre l'aspetto materialista, e non smetterò mai di affermare che non c'è peggior materialista del cristiano.

Infine la donna conclude dicendo che "l'aborto è la peggior pratica contro le donne", questa frase è intrinseca di concetti catto-moralisti e demagogici al tempo stesso, la signora disconosce che l'aborto è solo una scelta di non far soffrire il nascituro, di non mettere a rischio la vita di nessuno e sopratutto non dar sazio a preti e stupratori di poter procreare in clandestinità.
L'ex ministro Sacconi (PDL) sarebbe propenso a chiedere una moratoria sulla legge 194 più che discuterne rischiando di dividere la coalizione di Governo.

Addirittura alcuni paragonano la legalizzazione dell'aborto alla legalizzazione delle rapine in banca, ipotesi che scadrebbe nel qualunquismo irrisorio e assoluto.

Alemanno, sindaco di Roma invece, parlando di omosessualità, pronuncia che la famiglia è unione tra uomo e donna finalizzata al concepimento, questo conferma la mia tesi sul materialismo cristiano permeato nella nostra società.

L'evento termina con una penosa sfilata macabro-carnevalesca. 

 

Luciano Surace

Presidente UAER

 

 

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