Canonizzazione dei Papi, in Vaticano esplode la caccia al souvenir

La capitale si prepara alla canonizzazione dei papi Giovanni XXII e Giovanni Paolo II. Ciò che contraddistinguerà la giornata odierna e sino alla giornata di domenica sarà l'invasione di (non)fedeli-(non)devoti/turisti che arriveranno a Roma per la canonizzazione dei papi Giovanni XXII e Giovanni Paolo II e che daranno la caccia ai milioni di souvenir messi in vendita dai commercianti, un commercio figlio del potere economico e finanziario che il Vaticano ha assunto dai Patti Lateranensi a oggi. Si parla di circa 800.000 arrivi nella capitale per un giro d'affari intorno ai 10 milioni di €. "Tutti cercano la Misericordina di Papa Francesco" dice un commerciante aggiungendo che per la santificazione ci saranno dei turni notturni per consentire la vendita continua di oggetti inerenti il credo religioso. Curiosa una signora spagnola che si chiede "dove sta la crisi? tutta questa gente rimane in Italia... consuma... pernotta... mangia... è un dono di dio questo... Gli italiani stan sempre a piangere". Un'altra signora ha comprato delle matite e delle immagni per una spesa intorno ai 40 €, però ha portato il cibo da casa. Insomma, il Vaticano si dimostra tra le migliori istituzioni in grado di controllare e spostare le masse a proprio piacimento influendo sul mercato del turismo e del commercio, è evidente che la prospettiva di questa analisi non è da considerarsi positiva ma degenerativa, considerando la psicologia della masse condizionate dal marketing di una istituzione quanto mai inutile e fine a se stessa.

 

Luciano Surace

 

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