Gli atei sono più umili dei credenti.

Noi siamo animali come gli altri, la sola differenza è che abbiamo un cervello più sviluppato e questo ci rende gli esseri più intelligenti del pianeta terra.
Gli atei, quindi, si considerano semplicemente degli animali molto intelligenti, niente di più, inoltre sono consapevoli che faranno la stessa fine di tutti gli altri animali.
Invece, le principali religioni dicono che il mondo è stato creato da dio per un gesto di amore nei nostri confronti, dicono che siamo stati fatti a immagine e somiglianza di questo essere supremo, creatore di tutto, un essere che ha creato solo per noi l'aldilà, un luogo magico nel quale vivremo in eterno, i cristiani credono addirittura che questo dio si sia sarcificato per loro. 
Chi è più arrogante, colui che accetta la sua condizione di semplice animale frutto dell'evoluzione, oppure colui che sostiene di essere stato creato a immagine e somiglianza dell'essere più potente del mondo? 
La realtà dei fatti è che se la nostra specie si estinguesse il mondo andrebbe avanti comunque, non siamo né importanti né indispensabili, ma questa mediocrità all'uomo non piace, e visto che non ha il potere di cambiare la realtà, usa la fantasia per creare esseri divini che hanno il potere di esaudire i suoi desideri, per cui dio non è altro che il più grande e pittoresco mito creato dall'uomo, la massima espressione dell'arroganza umana, talmente grande da portare l'uomo a pensare che il mondo sia stato creato per un gesto di riguardo nei suoi confronti.
Spesso i credenti accusano gli atei di arroganza dicendo che vogliono mettersi al posto di dio...ma in realtà, il più arrogante degli atei al massimo può dire di essere molto intelligente, ma è consapevole che alla sua morte farà la stessa fine delle formiche, mentre il più umile dei credenti è convinto di essere stato creato a immagine e somiglianza di dio e che, alla sua morte, vivrà in eterno, in un luogo creato solo per lui, non per gli altri animali considerati privi di anima.
Non importa se credete nel paradiso, nel valhalla, nei campi elisi o in qualche altro luogo fantasy, perché il semplice fatto di pensare di poter vivere in eterno è una dimostrazione di grande arroganza, quella che nessun ateo potrà mai avere!

«La gente cerca la via che porta al cielo per la semplice ragione che ha perso la strada sulla terra.» (G. Plechanov)



Francesco Avella

Scrittore UAER

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