Gli shit head di Charles Bukowski.

Lo scrittore statunitense di origine tedesca scrive ne “Il Capitano è fuori a pranzo”: “La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, a vedere film, a fare soldi, e famiglia, e mangiare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po’ dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di cacca. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non la sentono”.

Per Bukowski, quelli che hanno “il cervello imbottito di cacca”, sono gli shit head, che in italiano si traduce letteralmente con “teste di merda”, e di queste il mondo è pieno.

Gli shit head, diversamente dai cloni, costruiti secondo un programma genetico, sono determinati da un indottrinamento socio-culturale.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che le teste di merda, essendo condizionate ad essere tali da poteri occulti e criminali, alimentano i fascismi, i poteri assoluti, i poteri infallibili.

Ad esempio, l’Italia, l’India, i Paesi Arabi e molti altri, grazie ad un sovraffollamento di teste di merda e ad una minoranza schiacciante e famelica di despoti, nuotano ormai da sempre in un mare di merda, in una cloaca sociale: è il loro orgoglio!

In questi paesi, dove l’arroganza asinina e l’ignoranza pecorina si completano in un favoloso connubio tra padroni e schiavi, regnano alla grande gli shit head di Charles Bukowski.

What a marvellous world!

 

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Francis Sgambelluri

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