Germania: cattolici inquieti e insoddisfatti.

Secondo uno studio sulla comunità dei fedeli nel Paese emeregono malumore nei confronti dell' istituzione ecclesiastica.

Ma latitano le proposte. 

Il papa? Pratica una politica ecclesiastica “rivolta al passato” e sospettata di voler riportare la chiesa al periodo pre-concilio Vaticano II.

I vertici della chiesa? “Avulsi dalla realtà, reazionari e ostruzionistici”. 

È quanto pensano i fedeli tedeschi secondo uno studio dell' istituto Sinus e della società di consulenza MDG (controllata dalla chiesa tedesca), condotto intervistando in modo approfondito 100 cattolici appartenenti a diversi contesti sociali.

Secondo l'indagine, che riprende una simile realizzata nel 2005, i fedeli tedeschi sono convinti che oggi la chiesa si trovi “in una situazione desolata”, il cui sintomo più evidente è lo scandalo degli abusi sessuali commessi da sacerdoti. 
Tale scandalo, scrivono gli autori, ha provocato un “forte danno d'immagine” persino tra i più ferventi cattolici, scossi nella loro fede, e viene visto come una conferma del “deficit di modernizzazione” della chiesa.

La cui credibilità ha in generale risentito “in modo massiccio” non solo della rivelazione delle accuse di abusi pedofili, ma anche del modo – considerato da molti insufficiente - in cui la chiesa le ha affrontate.

 

Inoltre dogmi e regole interne che fino a qualche anno fa venivano accettate in modo tacito oggi vengono criticate apertamente dai fedeli: si va dalla “discriminazione delle donne” al celibato, dalla condanna dell'omosessualità, degli anticoncezionali e del sesso al fuori dal matrimonio fino all'emarginazione dei laici impegnati nella vita ecclesiastica. 

A creare malumore c'è poi la ristrutturazione organizzativa in atto in Germania, con la fusione, ad esempio, di più parrocchie a causa della carenza di parroci. 
Dallo studio emerge anche una certa scollatura dai più deboli: secondo gli appartenenti ai ceti sociali più bassi un' eventuale scomparsa della chiesa non avrebbe importanza. 

Nonostante le critiche, comunque, i fedeli continuano a cercare nella chiesa “orientamento spirituale” e “senso”.

La maggior parte non vuole abbandonare la propria identità cattolica e pochi pensano a fuoriuscire dalla chiesa. 
Cosa si aspettano infine i fedeli tedeschi dalla chiesa?

Più competenze per i laici impegnati, più donne in ruoli direttivi, la possibilità di consacrare le donne sacerdoti, l'eliminazione del celibato, un diverso atteggiamento nei confronti della sessualità e degli anticoncezionali, la concessione dei sacramenti a tutti i cristiani, indipendentemente dalla loro confessione o identità sessuale, meno ostentazione dello sfarzo e meno abusi di potere e una maggiore concentrazione sull'amore di Dio e su quello per il prossimo. 

 

Alessandro Alviani - Berlino

 

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